POESIA E PIU’ MANI!!!!!!!!

I ragazzi della 2^F, indirizzo scienze umane, hanno provato a scrivere delle poesie a più mani!!!
Come si fa?
Si parte da una frase comune a tutti e ognuno, in un paio di minuti, scrive un’altra frase, una parola, un aggettivo, un verbo o qualsiasi cosi gli passi per la testa; poi copre la frase alla quale si è ispirato e lascia visibile solo quella scritta da lui in modo tale che il compagno successivo legga solo il pezzo prima del suo.
Alla fine si apre tutto il foglio e si legge tutta la poesia e il risultato…beh STRAORDINARIO!

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Sdraiati su un prato fiorito
    Che ci avvolge, l’aria dolce che ci sfiora
    Facendo muovere tutti i fiori che ci circondano
    E sento il cuore che batte piano
    Il respiro lento e profondo
    Che si sente fino al vicolo in fondo
    E la mia voce che ritorna
    Come un’onda
    Che ti travolge sbattendoti qua e là.

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Nel cielo colmo di colori
    E un vento leggero batte su di me,
    mi accarezza dolcemente il viso che è solcato dalle lacrime,
    lacrime di gioia sono quelle sul mio viso
    contornato da un sorriso da psicopatico color bianco
    come una rosa e mille margherite
    che formano un cuore
    molto grande e di colore magnifico, dorato
    un dorato stupendo, degno di colei a cui lo regalai.

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Così semplici ma magnifiche
    Così lucenti e brillanti, come diamanti.
    Era incredibile, un ambiente irraggiungibile
    Immaginavo già a dove mi avrebbe portato quella scala,
    e gli occhi si riempirono di meraviglia.
    Mi avrebbe portato in u posto pieno di gioia e felicità
    Dove non esistono preoccupazioni e pentimenti
    Quelle preoccupazioni che sono vissute ogni giorno
    Ma che bisogna affrontare se si vuole vivere
    E nella vita bisogna rischiare perché se non rischi non vivi.

 

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Con le lacrime agli occhi
    Che cadevano sulla nostra pelle
    Faceva molto freddo, credevo fosse inverno
    Un inverno molto rigido, tanto da gelare ogni cosa
    E addirittura le emozioni che si spensero poco a poco
    Come delle luci di natale private della corrente
    Luci spente, senza colore, ricoperte solamente da uno spesso strato di polvere
    Metteva tutto molta tristezza
    Mi sentivo triste io e non c’era rimedio
    Mi sentivo distrutta e allora mi addormentai.

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Le stelle dorate nel cielo notturno e cupo
    Che sembravano lampeggiare con tutta quella luce
    Come un faro
    che mi faceva vedere la strada
    E mi mostrava limpidamente il cammino
    E la strada era lì davanti ai miei occhi e io dovevo solo seguirla
    Ma pensavo che non avrei potuto finirla
    La osservai a lungo e cercavo di capire perché fosse capitata a me
    Non riuscivo proprio a spiegarmi il motivo.

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Con i miei fratelli
    Senza pensieri e paure
    Mi guardavo in torno e sorridevo
    Pensavo “è una notte stupenda”
    E nel frattempo immaginavo…
    E pensavo a come sarebbe stato mettermi un vestito pieno di luci rosa
    Come un albero di natale fuori a un cortile di una casa accogliente
    Che consola e trasmette quell’atmosfera natalizia unica.

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle..
    Sotto questa immensa collina illuminata dalla luce della luna
    Una luna grande e bianca con dei tratti scuri
    Ci illuminava di un immenso chiarore
    Mentre stavamo fermi,in silenzio a fissarla
    Ci guardammo negli occhi
    Senza distogliere lo sguardo
    E senza fare un passo, ne un respiro…
    Il silenzio regnava e mi sentivo tranquillo così come
    Quando stavo sull’altalena al mare.

 

  • E fu così che ritornammo a riveder le stelle…
    Sotto uno splendido cielo
    Ad immaginare cosa sarebbe successo dopo
    Noi due soli con le mani che si sfioravano
    Guardavamo quel bellissimo cielo
    dove volavano colombe bianche,che panorama allegro!
    Un panorama tanto allegro da farmi ricordare i vecchi tempi
    Come quando andavo a giocare
    Con le mie amiche di scuola
    Le migliore mai esistite.

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